Una scuola all'opera per acquisire competenze e orientare al futuro
Introduzione
Sia nell’ambito dei percorsi di studio dell’istruzione Tecnica sia in quella Professionale, i percorsi di Formazione Scuola Lavoro (ex PCTO, ex Alternanza Scuola Lavoro) sono attivati mediante la metodologia didattica basata sulla conoscenza del mondo del lavoro e della formazione terziaria. Le esperienze sono basate sullo sviluppo di processi di apprendimento che promuovono la cultura del “fare” privilegiando quindi la dimensione dell’esperienza.
La Formazione Scuola Lavoro e l’Orientamento in uscita, insito nella Formazione Scuola Lavoro per la sua valenza orientativa, prevedono la centralità di un’istruzione di qualità basata sulle competenze, in una combinazione dinamica di conoscenze, abilità e atteggiamenti, in cui l’atteggiamento è definito come “disposizione/mentalità” per agire o reagire a idee, persone, situazioni [dalle Linee Guida per i Percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento]
I percorsi sono progettati, attuati, verificati e valutati sotto la responsabilità dell'istituzione scolastica, sulla base di apposite convenzioni con le imprese, le rispettive associazioni di rappresentanza, le camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura, gli enti pubblici e privati, le Università, disponibili ad accogliere gli studenti per periodi di apprendimento in situazione lavorativa, che non costituiscono rapporto individuale di lavoro. Attraverso la metodologia dell'alternanza scuola-azienda si dà l’occasione di acquisire, sviluppare e applicare competenze specifiche previste dai profili educativi, culturali e professionali dei diversi corsi di studio.
L’orientamento, inoltre, acquisisce un ruolo rilevante nei percorsi, inteso come “ processo continuo che mette in grado i cittadini di ogni età, nell'arco della vita, di identificare le proprie capacità, le proprie competenze e i propri interessi, prendere decisioni in materia di istruzione, formazione e occupazione, nonché gestire i propri percorsi personali”. [dalla Risoluzione del Consiglio dell’Unione Europea 2008/C 319/02)
La modalità di apprendimento della Formazione Scuola Lavoro persegue le seguenti finalità:
- attuare modalità di apprendimento flessibili e che colleghino la formazione in aula con l'esperienza pratica;
- arricchire la formazione acquisita nei percorsi scolastici e formativi con l'acquisizione di competenze spendibili anche nel mercato del lavoro;
- approfondire le competenze personali, sociali e trasversali attraverso la dimensione operativa del fare;
- stimolare gli studenti all’osservazione di dinamiche organizzative e di rapporti tra soggetti nell’impresa;
- favorire l'orientamento dei giovani per valorizzarne le vocazioni personali, gli interessi e gli stili di apprendimento individuali;
- realizzare un organico collegamento delle istituzioni scolastiche e formative con il mondo del lavoro, la società civile e i percorsi di formazione post-diploma;
- aiutare ad acquisire competenze utili a cogliere le opportunità che si presentano, in previsione dei cambiamenti della società e del mondo del lavoro di domani;
- correlare l'offerta formativa allo sviluppo culturale, sociale ed economico del territorio;
- formare la persona e quindi il cittadino in quanto la cultura del lavoro deve avere un ruolo di primo piano nella formazione della persona e, in quanto tale, sia fondamentale per la crescita umana e professionale;
- favorire lo sviluppo di competenze orientative, della capacità cioè di poter effettuare scelte consapevoli e appropriate lungo l’arco della vita.
Modalità di intervento
I percorsi assumono una dimensione triennale, centrati principalmente sull’esperienza in un contesto lavorativo collegato al profilo d’uscita dello studente e all’acquisizione delle competenze chiave per l’apprendimento permanente. All’interno della loro progettazione contengono, integrate in un percorso unitario:
• una dimensione curriculare
• una dimensione esperienziale
• una dimensione orientativa
Il Consiglio di classe, in sede di progettazione, definisce i traguardi formativi dei percorsi, sia in termini di orientamento, sia in termini di competenze trasversali e/o professionali attese, operando una scelta all’interno di un ampio repertorio di competenze a disposizione. Definisce inoltre la ricaduta delle competenze declinate in termini di valutazione sugli apprendimenti.
Il Consiglio di classe individua al suo interno una o più figure di riferimento (tutor scolastici) il cui compito principale è quello di seguire e facilitare l’inserimento dello studente nel contesto di apprendimento.
L’inserimento nel contesto di apprendimento non scolastico è preceduto dalla pianificazione e dalla realizzazione a scuola di moduli propedeutici, tra questi fondamentale è la formazione obbligatoria sulla sicurezza, L. 81/2008 e ss.mm.ii.
I percorsi vengono progettati con l’ottica dello sviluppo di specifiche competenze trasversali individuate come traguardi formativi, che contribuiscano ad orientare i giovani nelle scelte successive al conseguimento del diploma, anche sviluppando capacità di autovalutazione delle proprie attitudini e aspettative.
I percorsi inoltre potranno arricchirsi di attività e visite aziendali, preparate con esperti esterni provenienti dal mondo del lavoro, finalizzate anche all’approfondimento di aspetti di carattere normativo (sicurezza sul lavoro, diritto del lavoro, sicurezza ambientale, ecc.), organizzativo (organizzazione aziendale, gestione della qualità) e sociale (capacità di lavorare in gruppo, gestione delle relazioni, partecipazione, ecc.)
Il percorso triennale termina con una rielaborazione critica da parte dello studente, svolta mediante una breve relazione e/o un elaborato multimediale, che esporrà nell'ambito del colloquio dell’esame di Stato e che sarà oggetto di valutazione.
Frequenza del monte ore obbligatorio
Per quanto riguarda la frequenza dello studente alle attività di Formazione Scuola Lavoro, ai fini della validità del percorso è necessaria la frequenza di almeno tre quarti del monte ore previsto dal percorso, salvo diverse indicazioni.
Le istituzioni scolastiche possono stabilire, per casi eccezionali, motivate e straordinarie deroghe al suddetto limite. Tale deroga è prevista per assenze documentate e continuative, a condizione che tali assenze non pregiudichino, a giudizio del consiglio di classe, la possibilità di procedere alla valutazione degli alunni interessati. Il mancato conseguimento del limite minimo di frequenza, comprensivo delle deroghe riconosciute, comporta l’esclusione dallo scrutinio finale e la non ammissione all’esame di stato.
Deroghe alla frequenza del limite minimo del monte orario complessivo:
a. motivi di salute adeguatamente documentati, con indicazione della durata della malattia; terapie e/o cure programmate;
b. rilevanti motivi di ordine familiare certificati dalla famiglia stessa;
c. per gli studenti-atleti di “Alto livello” frequentanti le classi terze, quarte e quinte dei percorsi di studio della scuola secondaria di secondo grado - previa attestazione dell’appartenenza del giovane ad una delle suddette categorie di atleti da parte della Federazione sportiva di riferimento - le attività di formazione scuola lavoro potranno comprendere gli impegni sportivi, sulla base di un progetto formativo personalizzato condiviso tra la scuola di appartenenza e l’ente, Federazione, società o associazione sportiva riconosciuti dal CONI che segue il percorso atletico dello studente. Una Convenzione dovrà regolare i rapporti tra la scuola e la struttura ospitante, identificata con l’ente, Federazione, società o associazione sportiva riconosciuti dal CONI che segue il percorso atletico dello studente, la quale provvederà a designare il tutor esterno con il compito di assicurare il raccordo tra quest’ultima e l’istituzione scolastica.
Particolare attenzione dovrà essere dedicata alla formazione specifica sulla salute e sicurezza negli ambienti in cui si volgono le attività atletiche ed ai rischi specifici legati all’utilizzo di strumenti e attrezzature sportive (Decreto Ministeriale n. 935 dell’11 dicembre 2015);
d. sospensione delle lezioni per cause di forza maggiore coincidenti con il periodo programmato per le attività di formazione e non prorogabili in anni successivi;
Nei casi a. e b. il CdC dovrà organizzare un percorso personalizzato definendo idonee iniziative di sostegno didattico, comprensive dei moduli relativi ad approfondimenti teorici e/o alle attività pratiche, utili ai fini del riallineamento delle competenze di base, ovvero specifiche o trasversali, già acquisite dal resto del gruppo-classe. Al termine del percorso personalizzato, il Consiglio di classe attesterà l’equivalenza, anche in termini quantitativi, con le ore di formazione scuola lavoro svolte dal resto della classe.
Procedura operativa per la valutazione e la certificazione delle competenze acquisite durante la Formazione Scuola Lavoro
Premesso che:
1. la certificazione delle competenze sviluppate attraverso la metodologia dell’alternanza (attuata per i progetti di formazione scuola lavoro) può essere acquisita negli scrutini intermedi e finali degli anni scolastici compresi nel secondo biennio e nell’ultimo anno del corso di studi. In tutti i casi, tale certificazione deve essere acquisita entro la data dello scrutinio di ammissione agli esami di Stato e inserita nel curriculum dello studente;
2. i risultati finali della valutazione vengono sintetizzati nella certificazione finale;
3. la valutazione finale degli apprendimenti, a conclusione dell’anno scolastico e/o del percorso, viene effettuata dai docenti del Consiglio di classe, tenuto conto delle attività di valutazione in itinere svolte dal tutor esterno sulla base degli strumenti predisposti. La valutazione di tali competenze concorre alla determinazione del voto di profitto delle discipline coinvolte nell’esperienza di formazione scuola lavoro ed individuate dal cdc, ai fini dell’ammissione all’esame di Stato e, inoltre, del voto di condotta.
Si delinea lo schema seguente:
Primo anno
progettazione da parte del CdC dell’intero percorso attraverso:
• la pianificazione di moduli propedeutici all’esperienza formativa in contesto lavorativo;
• la declinazione delle competenze che gli studenti dovranno acquisire e la ricaduta in termini di valutazione sugli apprendimenti, inserite nel progetto di classe;
• l’individuazione di uno o più docenti tutor
Secondo anno
Individuazione di uno o più docenti tutor, per la realizzazione dei percorsi individuali degli studenti, o per piccoli gruppi classe, nelle attività produttive del territorio e raccolta della documentazione per la valutazione e la certificazione del percorso (autovalutazione dello studente, valutazione del tutor aziendale).
Il tutor redige il “progetto individuale dello studente in stage”, in accordo con il tutor aziendale.
La documentazione delle attività di stage e la registrazione delle presenze avviene tramite l’applicazione Scuola e Territorio del registro ClasseViva Spaggiari.
Terzo anno
• eventuale completamento del percorso formativo presso una struttura ospitante, per le classi che non lo abbiano terminato nel corso del secondo anno e per gli studenti che per validi e documentati motivi non abbiano raggiunto il numero di ore minimo per completare il percorso;
• valutazione delle competenze acquisite;
• supporto agli studenti ai fini della predisposizione del lavoro per il colloquio all’esame di Stato.
Nella valutazione delle esperienze di Formazione Scuola Lavoro si prediligono gli strumenti di verifica e le modalità di valutazione che permettano l’accertamento di processo e di risultato (Decreto Legislativo 13 aprile 2017, n.62), attraverso l’osservazione strutturata in modo da attribuire valore, nella valutazione finale, anche agli atteggiamenti e ai comportamenti dello studente. L'esperienza nei diversi contesti operativi, indipendentemente dai contenuti dell'apprendimento, contribuisce, infatti, a promuovere le competenze trasversali che sono legate anche agli aspetti caratteriali e motivazionali della persona.
Ai fini della valutazione per l’attribuzione dei punteggi delle prove esperte, così come la ricaduta della valutazione dello stage sugli apprendimenti disciplinari, si può far riferimento al DM 769 del 26/11/2018.
Valutazione della struttura ospitante
Al termine del percorso il Dirigente Scolastico, responsabile della valutazione delle strutture ospitante, valuta la struttura con la collaborazione della Figura Strumentale e della commissione FSL, supportatala dalle valutazioni ottenute dai docenti tutor della classe.
Modalità
• Formazione Scuola Lavoro: stage presso Struttura Ospitante
Soggetti coinvolti
• Ente o Impresa (IMP)
Durata progetto
• Triennale
Modalità di valutazione prevista
La valutazione e la certificazione delle competenze, che avviene al termine del percorso, fa capo al Consiglio di Classe ed è centrata sulle competenze e sui saperi connessi, definiti in fase di progettazione e costruiti sulla base di quanto delineato dai dipartimenti disciplinari. Tale valutazione tiene conto delle attività di osservazione in itinere svolte dal tutor interno (nonché da quello esterno, se previsto), come riportato nella progettazione. Il consiglio di classe, quindi procede alla valutazione degli esiti delle attività delle esperienze di Formazione Scuola Lavoro e della loro ricaduta sugli apprendimenti disciplinari e sulla valutazione del comportamento.
Le competenze raggiungibili dagli studenti possono essere classificate in tre differenti categorie:
• Tecnico-professionali, che trovano il coinvolgimento degli insegnamenti delle aree di indirizzo;
• Trasversali, o soft-skills, molto richieste dal mondo del lavoro, afferiscono l’area socioculturale, l’area organizzativa e l’area operativa, facendo acquisire all’allievo le capacità di lavorare in gruppo (teamworking), di leadership, di assumere responsabilità, di rispettare i tempi di consegna, di iniziativa, di delegare studiando meccanismi di controllo, di razionalizzare il lavoro, in modo da formarne una “personalità lavorativa”, pronta per l’inserimento in ambiente lavorativo.
Le competenze trasversali, sulla base della Raccomandazione del Consiglio Europeo del 22 maggio 2018, sono delineate nelle 8 competenze chiave per l’apprendimento permanente. Tra esse, vengono individuate:
◦ La competenza personale, sociale e la capacità di imparare a imparare
◦ La competenza in materia di cittadinanza
◦ La competenza imprenditoriale
◦ La competenza in materia di consapevolezza ed espressione linguistiche, che trovano il pieno coinvolgimento dell’asse dei linguaggi, riguardando le abilità di comunicazione in funzione del contesto e dello scopo da raggiungere.
Le indicazioni del tutor aziendale relative al comportamento dello studente durante il percorso formativo, avranno una ricaduta sul voto di condotta nello scrutinio finale, mentre la valutazione e la certificazione delle competenze acquisite contribuiranno all’ammissione all’esame di Stato attraverso la ricaduta sugli apprendimentidisciplinari dello studente.
I risultati finali della valutazione vengono riportati nella certificazione finale delle competenze acquisite dagli studenti. Il documento che riporta la certificazione finale delle competenze acquisite dagli studenti al termine
del percorso di studi è rappresentato dal curriculum dello studente, allegato al
diploma finale rilasciato in esito al superamento dell’esame di Stato.
Ai fini della valutazione per l’attribuzione dei punteggi delle prove esperte, così come la ricaduta della valutazione dello stage sugli apprendimenti disciplinari, si può far riferimento al DM 769 del 26/11/2018.
IIS "N.Copernico-A.Carpeggiani"
