I bisogni educativi speciali, spesso indicati con la sigla BES, sono specifiche necessità che riguardano tutti quegli alunni in situazione di difficoltà, non obbligatoriamente supportate da una diagnosi medica e/o psicologica, tali da richiedere interventi mirati e personalizzati. Il panorama dei bisogni è molto ampio, non riferendosi solo a cause specifiche, e la loro natura può non essere stabile nel tempo poiché questi possono venire meno o essere superati. Si può trattare di svantaggio sociale e culturale, di disturbi specifici di apprendimento e/o di disturbi evolutivi specifici, di difficoltà derivanti dalla non conoscenza della cultura e della lingua italiana in alunni appartenenti a culture diverse. Le linee di intervento vengono quindi declinate in ordine alle diverse tipologie.

Studenti diversamente abili

Studenti con disturbi specifici di apprendimento (DSA)

Studenti stranieri non alfabetizzati o con alfabetizzazione insufficiente

Studenti in situazioni di svantaggio in base alla Circolare Ministeriale n. 8 del 6 marzo 2013

Studenti che necessitano di istruzione domiciliare/ospedaliera


Piano annuale per l'inclusione P.A.I.
Nel piano, approvato dal Collegio dei Docenti, sono riportate le opzioni programmatiche e le variabili significative che orientano le azioni volte a dare attuazione e migliorare il livello di inclusività dell’istituzione scolastica.

PAI 2018-19 Download


Studenti diversamente abili

Nell’istituto è attivo un gruppo che si occupa dell’integrazione scolastica degli alunni diversamente abili ed opera in accordo con i docenti dei consigli di classe del biennio comune, del triennio di specializzazione e con tutto il personale scolastico ATA, oltre a mantenere contatti costanti con Provincia, Comuni, USP, ASL, enti ed associazioni del territorio.
Il gruppo di lavoro sull’integrazione scolastica ha anche il compito di monitorare e valutare nel complesso le attività integrative realizzate a livello di istituto, volte a favorire l’integrazione e predisporre piani di orientamento e preformazione per gli alunni disabili in entrata al biennio, in uscita dal biennio, e in ingresso nel mercato del lavoro.
Il progetto integrazione
Tutte le decisioni relative alla programmazione, alle modalità d’insegnamento (frontale, per gruppi, individualizzata), ai criteri di valutazione e verifica degli alunni disabili dovranno essere collegiali, evitando la delega ai docenti di sostegno, che comporterebbe sia un rischio di deresponsabilizzazione dei docenti curricolari e la possibilità di marginalizzazione della coppia docente di sostegno-alunno/a, sia l’imposizione dei criteri individuali preferiti dai singoli docenti curricolari.
Tramite questa condivisione di responsabilità si intende evidenziare la contitolarità di classe dei docenti di sostegno e sottolineare l’importanza degli obblighi d’integrazione scolastica sanciti dalla legge 104/92 e della successiva normativa di riferimento.
La progettualità del percorso d’integrazione si sviluppa in due parti.
La prima parte individua:
i criteri di programmazione, verifica e valutazione delle attività degli alunni diversamente abili;
le modalità e la distribuzione delle attività di sostegno sulla base delle risorse assegnate dall’UST, dei progetti annuali approvati dal collegio docenti e di quelli con gli enti locali (Comune, Provincia, Centri di formazione);
le modalità di insegnamento che i docenti curricolari devono adottare per agevolare l’integrazione degli allievi diversamente abili.
La seconda parte illustra le attività d’istituto aperte a tutti gli allievi e finalizzate all’integrazione scolastica ed extrascolastica degli allievi diversamente abili, individuando alcune attività di integrazione realizzabili sulla base di progetti di rete e partenariati.

ACCORDO DI PROGRAMMA PROVINCIALE PER L’INTEGRAZIONE SCOLASTICA E FORMATIVA DEI BAMBINI E ALUNNI DISABILI
*aa.ss. 2011/2012 - 2015/2016* - DOWNLOAD

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Studenti con disturbi specifici di apprendimento (DSA)

L’Istituto mette in atto quanto previsto dalla normativa vigente per fornire a tutti uguali possibilità di successo scolastico.
Per DSA si intende una serie di difficoltà classificate come dislessia, disgrafia, disortografia, discalculia tutte classificate secondo una tabella specifica (da F81.0 a F81.3), redatta dall’OMS.
Dall’anno scolastico 2010/2011 è stata istituita una Commissione e dall’anno 2012/2013 nominata una Funzione Strumentale al fine di progettare adeguate attività di potenziamento e recupero didattico mirate e personalizzate, avvalendosi anche di mezzi di apprendimento alternativi e di tecnologie informatiche. La F.S. DSA fornisce anche un servizio di consulenza alle famiglie degli alunni con DSA.
Riguardo le tecnologie informatiche vengono privilegiate quelle previste dalla normativa e attualmente consentite durante le prove degli Esami di Stato: il C.d.C. è l’organismo competente per l’individuazione degli strumenti compensativi e dispensativi, ovviamente tenendo presente i suggerimenti espressi dagli specialisti e indicati nella certificazione presentata, oltre che dei pareri delle famiglie e degli allievi.
Per ogni allievo con DSA il C. d. C. di appartenenza è tenuto a compilare un PDP, Piano Didattico Personalizzato, indicante gli strumenti compensativi e dispensativi previsti dalla norma vigente.
I PDP vengono predisposti per essere condivisi e sottoscritti dalle famiglie e dagli allievi.

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Studenti stranieri non alfabetizzati o con alfabetizzazione insufficiente

La scuola si pone l’obiettivo di fornire a questi studenti gli strumenti di acquisizione di una conoscenza non superficiale della lingua italiana, al fine non solo dell’inserimento scolastico, ma anche dell’integrazione culturale, da perseguire attraverso la corretta produzione della lingua scritta e parlata.
Considerata la varietà delle culture e delle situazioni di ogni singolo studente il nostro Istituto si è posto delle finalità, pur nella consapevolezza che si tratta di interventi a lungo termine:
l'eterogeneità come principio educativo;
la parità di accesso e di trattamento;
il successo formativo per tutti gli alunni indistintamente;
la socializzazione e l’integrazione accettate e condivise.

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Studenti in situazioni di svantaggio in base alla Circolare Ministeriale n. 8 del 6 marzo 2013
La Circolare Ministeriale n. 8 del 6 marzo 2013 fornisce indicazioni operative a sostegno della Direttiva Ministeriale del 27 dicembre 2012 che estende il campo di intervento e di responsabilità di tutta la comunità educante all’intera area dei Bisogni Educativi Speciali (BES), comprendente anche le situazioni di svantaggio sociale e culturale, oltre ai già citati disturbi specifici di apprendimento e/o disturbi evolutivi specifici e difficoltà derivanti dalla non conoscenza della cultura e della lingua italiana perché appartenenti a culture diverse.
La Direttiva estende pertanto a tutti gli studenti in difficoltà il diritto alla personalizzazione dell’apprendimento rendendo doveroso per i Consigli di classe indicare in quali altri casi sia opportuna e necessaria l'adozione di una personalizzazione della didattica ed eventualmente di misure compensative, nella prospettiva di una didattica inclusiva di tutti gli alunni con lo scopo di definire, monitorare e documentare – secondo un’elaborazione collegiale, corresponsabile e partecipata - le strategie di intervento più idonee e i criteri di valutazione degli apprendimenti.

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Studenti che necessitano di istruzione domiciliare/ospedaliera
La particolare offerta formativa che si sviluppa attraverso l’istruzione domiciliare e/o ospedaliera contribuisce a tutelare e coniugare due diritti costituzionalmente garantiti: quello alla salute e quello all’istruzione, rivolti a una fascia di alunni in difficoltà.

Istruzione ospedaliera: progetto Scuola in ospedale leggi

Istruzione domiciliare

Il servizio di istruzione domiciliare nasce a seguito di una aumentata sensibilità al problema dell’istruzione e della formazione degli alunni malati, in particolare per quelli che, affetti da diverse patologie, non possono frequentare regolarmente la scuola di appartenenza.Tale intervento educativo si colloca nella cornice più ampia di azioni mirate a prevenire e contrastare la dispersione scolastica, nonché a facilitare il reinserimento nel contesto scolastico tradizionale, mantenendo il rapporto con i docenti ed il gruppo classe; tali obiettivi rientrano nel Piano dell'Offerta Formativa dell'Istituto. L’obiettivo prioritario è quello di assicurare l’erogazione di un servizio scolastico che eviti loro di interrompere il corso di studi intrapreso prima del sopraggiungere della malattia, offrendo standard didattici comprensivi di mezzi capaci di mantenere un rapporto con le attività della classe di appartenenza.

Procedura attivazione servizio di Istruzione domiciliare
La procedura da osservare per l'attivazione dell'Istruzione Domiciliare è la seguente:

  • I genitori presentano una richiesta alla scuola ove l’alunno è iscritto, corredata da certificazione medica rilasciata dal medico dell’ospedale ove l’alunno è stato ricoverato o da un medico specialista;
  • Il Consiglio di Classe interessato elabora un progetto di offerta formativa nei confronti dell'alunno impossibilitato alla frequenza scolastica, con l'indicazione della sua durata, delle attività che verranno svolte, delle modalità di realizzazione, del numero dei docenti coinvolti e delle ore di lezione previste;
  • La richiesta, con allegata la certificazione sanitaria e il progetto elaborato, viene poi inoltrata al competente Ufficio Scolastico Regionale;
  • L'USR procede alla valutazione della documentazione presentata ai fini dell'approvazione e della successiva assegnazione delle risorse finanziarie;

Modulo di richiesta attivazione servizio di Istruzione Domiciliare da presentare per l'attivazione del progetto. (Download modulo di richiesta)

LINK UTILI:

Scuola in Ospedale a Cona e San Giorgio
Articolo - La Nuova Ferrara
Portale Scuola in Ospedale - Ministero
MIUR - Scuola in Ospedale
Scuola in Ospedale - Ufficio Scolastico Regionale - ER

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